Lubiana, città dei draghi

Postato in Balcani 2015 il da .

Arriviamo a Lubiana a metà pomeriggio. Cerchiamo il nostro ostello, che è molto vicino al centro. Appena preso possesso della camera ci facciamo una doccia al volo e ci prepariamo per uscire … torneremo dopo cena!

Dalle cinque del pomeriggio fino al dopo cena seguiamo il percorso che avevo preparato e visitiamo questa stupenda cittadina che non ha nulla da invidiare alle cugine mitteleuropee.

1. Lutkovno gledališče (Teatro delle marionette)

Per andare alla funicolare che porta al castello passiamo di fianco al teatro delle marionette, in Krekov Trg, proprio mentre scoccano le 17 e succede la magia: si aprono le due finestre della torre sulla cima del teatro e al suono di una musica da carillon due marionette escono per farsi ammirare. Sono le figure di Martin Krpan e il suo cavallo Koblica, due personaggi di una celebre storiella dello scrittore sloveno Fran Levstik, andata in scena in questo teatro dal 1984. Erano così amati dai bambini che nel 1992 gli è stato dedicato questo orologio a carrillon.

2. IL CASTELLO (Ljubljanski Grad)

Sulla cima della collina chiamata Grajska Planota si erge il castello più antico di Lubiana. Le prime notizie certe della sua esistenza risalgono al Medioevo quando il castello in legno era la sede del principe carinziano Spanheim, governatore della provincia.
Nel 1335, il castello divenuto proprietà degli Asburgo fu fortificato a causa delle frequenti invasioni turche ma, solo nella seconda metà del XV sec. le modifiche apportate dal duca, più tardi imperatore Federico III, ne cambiarono completamente l’aspetto e le dimensioni.
Ad eccezione delle mura esterne e della cappella di San Giorgio (1489), tutti gli edifici principali del castello furono (ri)costruiti nel XVI e XVII sec. a seguito del terribile terremoto del 1515. A metà del XVII sec., la roccaforte perse la sua funzione di fortezza e residenza nobiliare per diventare magazzino militare.
In seguito all’occupazione francese della città (1809), il castello fu utilizzato come caserma ed ospedale militare. Con il ritorno degli austriaci, la struttura fu convertita in prigione provinciale. Tra il 1845 e il 1848 la vecchia torre in legno di avvistamento incendi (Torre panoramica) fu sostituita da una nuova torre in muratura. Nel 1849 il castello fu abbandonato finché nel 1868 fu nuovamente usato come penitenziario, funzione svolta fino alla fine della seconda guerra mondiale. Acquistato dal comune nel 1905, oggi il castello è una popolare destinazione turistica in cui si svolgono concerti, eventi culturali, mostre e spettacoli.

Prendiamo la funicolare che si trova di fianco al Lutkovno gledališče (Teatro delle marionette) e in pochi minuti siamo nella piazza del castello. Il biglietto coprende la funicolare e l’ingresso al castello.
Saliamo immediatamente sulle mura poi sulla torre, dalla quale si gode di una bella vista sulla città e sulla piazza del castello stesso. Quando scendiamo dalla torre, prendiamo un ascensore che ci porta un piano sotto al castello dove si trova il museo delle marionette. Il museo è composto da due sole stanze, ma ogni installazione è interattiva e tirando funi, muovendo leve, si scoprono i segreti di questi fantastici pupazzi animabili. In particolare al piano superiore è possibile provare varie tipologie di puppets: le classiche marionette con i fili, quelle che proiettano solo ombre sulla scena, quelle che si infilano come guanti, ecc.
Infine, dal lato opposto rispetto alla torre, visitiamo quelle che furono le celle e la chiesetta del castello.

3. IL MERCATO CENTRALE

Quando arriviamo il mercato è già chiuso; possiamo solo ammirare lo spazio che accoglie le bancarelle chiuse perfettamente organizzate. Sullo sfondo l’elegante porticato di stile rinascimentale che segue la curva del Ljubljanica (Colonnato di Plecnik).

4. PONTE DEI DRAGHI (Zmajski most)

E’ tutto il giorno che sentiamo parlare di Draghi e finalmente li vediamo in tutto il loro splendore. Quattro draghi alati dall’aspetto feroce sorvegliano il ponte ad arco che attraversa il fiume di Lubiana. Il ponte dei Draghi è stato uno dei primi ponti in cemento armato in Europa. Il suo nome fa riferimento alle mostruose creature collocate ai quattro angoli, simboli presi dallo stemma di Lubiana, città che secondo la mitologia fu fondata da Giasone, l’eroe greco che uccise il drago che viveva nella palude vicino alla sorgente del fiume Ljubljanica. Per via dell’aspetto terrificante dei draghi sui piedistalli, i locali l’hanno ironicamente soprannominato “suocera”. L’innovativa struttura fu concepita dall’ingegnere austriaco Josef Melan, famoso progettista di ponti in cemento armato, ed edificata dall’architetto dalmata Jurij Zaninović, al quale si devono le balaustre decorative, le lampade in bronzo e i draghi in rame battuto.

5. PONTE DEI MACELLAI (Mesarski most)

E’ il ponte pedonale che attraversa il fiume Ljubljanica e collega il mercato all’aperto con il lungofiume Petkovšek. Lo si riconosce per le decorazioni dello scultore sloveno Jakov Brdar, opere singolari che completano il progetto dell’architetto sloveno Jože Plečnik. Attraversandolo non possiamo fare a meno di notare la quantità e la varietà di lucchetti che sono appesi alle balaustre del ponte: sono i simboli di tante coppie di innamorati che hanno suggellato in questo modo il loro amore. Alcuni sono veramente appariscenti ed enormi e non possiamo non lasciarci scappare qualche sorriso.
Ma il ponte dei macellai è anche il ponte su cui si esibiscono gli artisti di strada. Ed infatti ci imbattiamo in una compagni di danza che sta mettendo in scena una rappresentazione che ha come protagonisti i libri. Ci fermiamo incantati a guardare ragazze e ragazzi che si muovono al ritmo della musica tenendo ciascuno un libro in mano e facendolo diventare protagonista della danza.
Più tardi, dopo cena, ripasseremo di nuovo sul ponte dei macellai e vi troveremo un violoncellista che si esibisce in dolci melodie.

6.  Prešernov trg

In questa piazza cittadina si affaccia la chiesa Francescana dell’Annunciazione. Costruita tra il 1646 e 1660 sopra le fondamenta di una precedente chiesa, la chiesa francescana è probabilmente la struttura religiosa più nota ai turisti di passaggio tra il Triplo ponte ed il centro storico.
In piazza troviamo anche una cosa curiosa: è stato installato uno spruzzino su dei fili che corrono sopra alla piazza ad una altezza di qualche metro. Lo spruzzino nebulizza acqua  sui passanti e bagna la piazza. E’ ormai il tramonto, per cui non sentiamo la necessità di rinfrescarci, ma durante le ore più calde può essere un valido aiuto contro la calura.

7. IL PONTE TRIPLO DI TROMOSTOVJE

Su un lato della Prešernov trg troviamo uno dei simboli più conosciuti di Lubiana: il piccolo, ma caratteristico, Triplice Ponte (Tromostovje), elegante accesso alla Città Vecchia. In verità, quando fu costruito (1842), era un comune ponte in pietra a singola arcata sul Ljubljanica. Tra il 1929 e il 1932, a causa dell’incremento del traffico cittadino, su progetto dell’architetto Jože Plečnik furono aggiunti altri due ponti pedonali che andarono ad affiancare il ponte preesistente. Plečnik che amava molto alcuni elementi della classicità, eliminò la ringhiera di metallo dal ponte centrale e dotò i tre ponti di robuste balaustre di pietra, sopra le quali posizionò dei lampioni. Da ogni ponte laterale due scale conducono alle terrazze alberate sopra il fiume dove il famoso architetto sloveno fece piantare dei pioppi.

8. PIAZZA CIVICA

Mestni Trg è la Piazza della Città, cuore del centro antico di Lubiana. Gli eleganti edifici costruiti dopo il terremoto del 1511 decorano la piazza e le donano un aspetto fortemente barocco. Tra le costruzioni più belle, spiccano la casa Haman, in cui è ospitata la Mestna galerija (Galleria civica), il palazzo Lichtenberg con la facciata decorata dallo scultore Osbalt Kittel, i palazzi Rakovec e Obrez di Matija Persky, la casa Souvan con i rilievi sulla facciata che rappresentano il commercio, l’agricoltura e l’arte. Domina la Piazza Civica il Mestna hiša, ovvero il Municipio (chiamato anche Magistrat o Rotovž), sede del Comune della città di Lubiana. Davanti al Municipio si eleva l’obelisco della fontana dei Fiumi carniolani (1751): lo scultore volle rappresentare attraverso tre figure che reggono grossi vasi da cui sgorga l’acqua, i tre fiumi carniolani, la Krka, la Ljubljanica e la Sava. I bimbi sono affascinati da questa splendida scultura: si arrampicano sopra e pretendono di essere fotografati.

9. LA CATTEDRALE DI SAN NICOLA (Stolnica svetega Nikolaja)

La Cattedrale di San Nicola è uno dei più bei esempi di arte barocca in Slovenia. La chiesa dedicata al santo patrono dei pescatori, sorge sul sito di una basilica romanica del XIII sec., ma l’attuale edificio con i suoi campanili gemelli risale agli inizi del XVIII sec. La cattedrale, progettata dall’architetto gesuita Andrea Pozzo su modello della chiesa romana del Gesù, è a pianta a forma di croce latina. Si compone di un’unica navata, cappelle laterali e transetto sopra al quale si erge la cupola, aggiunta nel 1841. Non riusciamo a visitarla all’interno: arriviamo troppo tardi ed è già chiusa.

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